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Torna la mostra fotografica realizzata da bimbi africani

Giovedì 28 febbraio – nella sala stampa dell’Agenzia Dire alle 17:30 – si terrà uno degli aperitivi culturali di DireDonne dedicato ai piccoli migranti non accompagnati. Durante questo appuntamento il giornalista Luca Attanasio presenterà il suo libro, “Il Bagaglio”; una raccolta di testimonianze di oltre 60 migranti che hanno fatto il loro viaggio che erano solo bambini e senza accompagno.

Parteciperanno Emma Bonino, deputata di +Europa, Sandra Zampa, giornalista e firmataria della legge Zampa sui minori non accompagnati e Padre Laurent Mazas, direttore esecutivo del “Cortile dei Gentili”.

L’occasione sarà anche un modo per inaugurare di nuovo la mostra fotografica Scatti liberi. L’Africa negli occhi dei bambini, interamente realizzata da bimbi africani che hanno aderito a dei laboratori fotografici in Mali e Kenya. Si tratta di un progetto concepito all’inizio del 2018 dal “Cortile dei Gentili” e voluto e sostenuto dal Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura.

UN PROGETTO CHE RACCONTA LE STORIE DI BAMBINI AFRICANI

Il progetto «Scatti liberi: l’Africa negli occhi dei bambini» ha coinvolto nella primavera del 2018 bambini e adolescenti in situazioni di grave disagio, residenti nelle periferie di Nairobi (Kenya) e Bamako (Mali), in un percorso pedagogico e culturale, di formazione e integrazione. Nove ragazzi keniani e dieci maliani, di età compresa tra gli 8 e i 18 anni, sono stati inseriti in un corso propedeutico di fotografia e poi inviati come reporter a immortalare momenti, volti, ambienti della società in cui vivono. A guidare i ragazzi in questo percorso di formazione professionale e personale, due fotografi professionisti: Mohamed Keita, 25enne ivoriano migrato in Italia a causa della guerra civile, e Marco Pieroni, noto fotografo italiano da decenni impegnato sul fronte dei reportage in Paesi dell’Africa sub-sahariana.

Tutti gli scatti saranno acquistabili e il ricavato sarà interamente utilizzato per sostenere e ampliare i laboratori fotografici già attivati in Mali e Kenya.