La Consulta giovanile sostiene il Premio Nobel per la Pace ai bambini di Gaza

La Consulta giovanile ha deciso di aderire all’iniziativa lanciata dal Professor Eugenio Mazzarella, membro della nostra Consulta scientifica, attraverso le pagine del quotidiano Avvenire, per sostenere la proposta di assegnare il Premio Nobel per la Pace ai bambini di Gaza.

Con la propria adesione, la Consulta intende dare voce a una generazione che guarda alla pace non come a un principio astratto, ma come a una responsabilità concreta e condivisa.

“Il dramma della Palestina, purtroppo, non è una tragedia isolata ma il sanguinante sintomo di un mondo sempre più dominato e guidato da odio, violenza, prevaricazione e possesso. L’appello del Prof. Mazzarella e di Avvenire indica con urgenza, un’altra scelta, a cui vogliamo unirci convintamente: quella del dialogo, della solidarietà e della pace tra i popoli”, dichiarano congiuntamente la Presidente della Consulta giovanile, Giulia Tosana, e il Consiglio Direttivo (Alessandro Pancalli, Beatrice Sapone, Dafne Tomasetto e Vittorio Emanuele Agostinelli).

L’adesione della Consulta si inserisce nella missione della Fondazione, da sempre impegnata nella promozione del dialogo e del confronto tra sensibilità e visioni differenti. In questa prospettiva, la proposta del Nobel rappresenta anche un’occasione per riportare al centro del dibattito pubblico il valore della vita e dei diritti dei bambini coinvolti nei conflitti in ogni parte del mondo.

Iscriviti alla newsletter

Leggi anche

Forse inguaribili mai incurabili
Forse inguaribili, mai incurabili, in collaborazione con la Fondazione IRCSS Istituto Nazionale dei Tumori, nasce per aprire una riflessione profonda sul significato della cura,
Intelligenz-E
Il Cortile dei Gentili e ABI – Associazione Bancaria Italiana, rinnovano la loro collaborazione promuovendo un dialogo dedicato al tema delle intelligenze, per riflettere
Navigare la complessità
In un mondo caratterizzato da trasformazioni profonde, nuove sfide geopolitiche e una crescente complessità sociale, l’incontro propone un confronto dedicato al rapporto tra pace,
Non temere
Nel quadro La persistenza della memoria di Salvador Dalí (1931) c’è un dettaglio impossibile da ignorare: in un paesaggio quasi desertico, gli orologi sembrano
Previous
Next