Il Card. Ravasi e il Maestro Zubin Mehta in dialogo alla Scala di Milano

«Una scala poggiava sulla terra, la sua cima raggiungeva il cielo. Ed ecco, gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa»

Genesi 28, 12

«La musica è la scala di Giacobbe che gli angeli hanno dimenticato sulla terra»

Elie Wiesel

Il “Cortile dei Gentili” ha organizzato per il prossimo 17 maggio, nella splendida cornice del Teatro alla Scala di Milano, un incontro inedito tra il Cardinale Gianfranco Ravasi e il Maestro Zubin Mehta, noto direttore d’orchestra indiano, particolarmente noto per le sue interpretazioni del repertorio tardoromantico e di compositori come Anton Bruckner, Richard Strauss e Gustav Mahler.

Alla base del dialogo la riflessione su diverse tradizioni musicali, come quella persiana e indiana, e l’affermazione dell’ineffabile, del trascendente, come dimensione fondamentale della musica che la rende un linguaggio universale.

Il suggestivo momento sarà seguito da un concerto, la Messa in do minore K. 427, uno dei due massimi capolavori di Wolfgang Amadeus Mozart nell’ambito della musica sacra rimasto incompiuto. La composizione non obbediva a una committente; fu invece concepita da Mozart come un’offerta votiva per il superamento delle difficoltà che si frapponevano al suo matrimonio e allo stesso tempo come un dono all’amata Konstanze.  Nonostante l’incompiutezza, la Messa in do minore è tra le più vaste e complesse opere del compositore, in quanto riprende gli stili della musica sacra delle epoche precedenti, quasi a voler ancorare saldamente la sua Messa alla tradizione, attingendo a Bach e Händel e anche agli italiani, come Caldara, Porpora e Pergolesi.

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