Il Cortile


Il Tempio di Gerusalemme comprendeva quattro cortili o altri ben delimitati: il Santo dei Santi, luogo sacro destinato al culto verso il quale il popolo d’Israele si dirige per ” incontrare DIO”; uno spazio riservato agli israeliti; uno alle donne; e il più esterno ai gentili, ovvero i gojim, i pagani, desiderosi dì incontrare sacerdoti e scribi per interrogati sulla fede e di pregare il ” Dio Sconosciuto”.

Una lapide, che segnava il limite fra il Cortile dei Gentili e la zona riservata al popolo ebraico, minacciava di morte coloro che avessero osato oltrepassare il muro divisorio: ” Nessuno straniero penetri al di là della balaustra e della cinta che circonda l’aria sacra. Chi venisse sorpreso sarà causa a se stesso della morte che ne seguirà”.
tempio

Il Cortile dei Gentili è uno spazio di incontro e dialogo che si organizza (struttura) sotto forma di eventi in diverse città del mondo e nello spazio virtuale di internet e delle reti sociali.
Il dialogo fisico è organizzato in luoghi simbolici per favorire l’incontro ed il dialogo tra credenti e non credenti su vari temi quali: l’etica, la legalità, la scienza, la fede, l’arte ecc. . 
Un dialogo organizzato come duetto (credenti-non credenti) tra varie personalità di spicco delle culture laiche e cattoliche appartenenti al mondo del giornalismo, della religione, della politica, dell’Università…

Questa iniziativa è nata come risposta al discorso ispiratore di Benedetto XVI datato 21 dicembre 2009. Ultimamente, anche Papa Francesco ha ribadito l’estrema importanza, per la Chiesa, di questo dialogo.

L’immagine di Cortile dei Gentili rinvia all’antico Tempio di Gerusalemme costruito dopo l’esilio, durante gli anni 20-19 AC. Oltre alle aree riservate ai membri del popolo di Israele, fu predisposto, all’interno di questo tempio, uno spazio riservato ai non-Ebrei, i «Gentili » che volevano avvicinarsi allo spazio sacro e interrogare i rabbini e maestri della Legge su domande di spiritualità, di mistero, di religione, di Dio. Questo era il Cortile dei Gentili, uno spazio che tutti potevano attraversare senza distinzioni di cultura, lingua o professione religiosa, dove era possibile interrogarsi sulle grandi domande della vita e della società e cosi avvicinarsi al «Dio Sconosciuto”.

Da qui il Pontificio Consiglio della Cultura ha tratto ispirazione per creare luoghi d’incontro e di dialogo, spazi di espressione libera e rispettosa per coloro che non credono e per coloro che si pongono delle domande riguardo alla propria fede. Il Cortile è una finestra sul mondo della cultura contemporanea che vuole mettersi in ascolto delle voci che vi risuonano.

Ogni evento del Cortile è trasmesso in live-streaming sul sito in modo da poter offrire a chiunque la possibilità di partecipare attivamente alle discussioni. E’ presente inoltre una pagina dedicata al dialogo in linea per permettere di interagire e allargare i dibattiti.