Piccoli viaggiatori, grandi Ambasciatori

“Dio ci ha donato la Terra per coltivarla e custodirla con rispetto ed equilibrio. Sfruttarla in maniera miope ed egoistica e custodirla poco è peccato”. Con queste parole, pronunciate in occasione della Giornata Mondiale per la cura del Creato, Papa Francesco ha ispirato l’edizione del “Treno dei Bambini” di quest’anno.

L‘iniziativa, ideata dal “Cortile dei Gentili” in collaborazione con le Ferrovie dello Stato, affiderà ai piccoli viaggiatori che saliranno a bordo della Freccia diretta in Vaticano, un’importante missione: farsi ambasciatori di un ambiente che deve essere custodito con cura dall’uomo.

Protagonisti saranno i bambini che più di altri hanno subìto i risvolti di una Terra dalla doppia faccia, madre e matrigna: i piccoli abitanti di Accumoli, Amatrice, Arquata del Tronto e Norcia. Culmine della giornata il loro incontro con Papa Francesco.

In questa occasione verrà presentato il libro “Noi su questa terra che balla…a proposito di terremoti” edito da L’Io e il mondo di TJ, che affronta il tema del sisma con un linguaggio adeguato ai bambini. Il piccolo volume, che ha il Patrocinio del Senato della Repubblica, della Protezione Civile della Regione Emilia-Romagna e del Pontificio Consiglio per la Cultura, presenta una introduzione del Presidente del Senato, Pietro Grasso, e del Presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura, Card. Gianfranco Ravasi.

Martedì, in conferenza stampa, verranno svelati tutti i dettagli.

Iscriviti alla newsletter

Leggi anche

Forse inguaribili mai incurabili
Forse inguaribili, mai incurabili, in collaborazione con la Fondazione IRCSS Istituto Nazionale dei Tumori, nasce per aprire una riflessione profonda sul significato della cura,
Intelligenz-E
Il Cortile dei Gentili e ABI – Associazione Bancaria Italiana, rinnovano la loro collaborazione promuovendo un dialogo dedicato al tema delle intelligenze, per riflettere
Navigare la complessità
In un mondo caratterizzato da trasformazioni profonde, nuove sfide geopolitiche e una crescente complessità sociale, l’incontro propone un confronto dedicato al rapporto tra pace,
Non temere
Nel quadro La persistenza della memoria di Salvador Dalí (1931) c’è un dettaglio impossibile da ignorare: in un paesaggio quasi desertico, gli orologi sembrano
Previous
Next