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Lettera a Giuliano Ferrara su Papa Francesco (e invito al confronto)

Giuliano Ferrara

Egregio Direttore,

lei ha formulato una serie di giudizi e interpretazioni su Papa Francesco che intendo contestare.

Potrebbe nascere un confronto che aiuterebbe tutti, anche nel Cortile dei Gentili, a indagare l’identità di questo papa e, soprattutto, l’itinerario della chiesa cattolica contemporanea in relazione al mondo attuale.

Riporto, intanto, due sue tesi. Le riporto in sintesi come, in sintesi, risponderò (per il momento).

  1. Quella di Francesco è una chiesa che non insegna più nulla.
  2. Francesco vuole riconquistare il mondo mimetizzandosi con il mondo. Vuole, insomma, riconquistarlo dicendo al mondo ciò che il mondo vuol sentirsi dire (lei aggiunge che l’atto del “mimetizzarsi” è proprio dei gesuiti).

A queste due prime dichiarazioni, intanto rispondo così:

  1. La lezione di Francesco è presente e notevolmente impegnativa poiché coinvolge strutture del pensiero, modi di pensare. È questo, del resto, l’effetto della rinuncia di Benedetto XVI. I suoi argomenti, direttore Ferrara, credo che tendano a dividere i due pontefici, ma i due pontefici sono l’uno la causa dell’altro.
  2. Quella che lei chiama “mimetizzazione” è l’inculturazione. Parlare con l’interlocutore cercando di acquisirne il linguaggio: un processo difficilissimo e filosofico (di complicata apertura mentale) che è la base per ogni vero dialogo, anche al di là del contesto religioso. Basta rifarsi a Socrate, senza essere necessariamente cristiani o “amici della chiesa”. Io sostengo, invece, che Francesco parli un linguaggio comprensibile al mondo attuale, dicendo cose antiche e nuove che valorizzano la libertà, e il peso della libertà. Non si tratta di piacere o non piacere al mondo. Se ho ben capito, seguendo la sua logica, Francesco sarebbe un demagogo, un adulatore delle passioni delle persone, sarebbe un retore di quelli che Platone avrebbe espulso dalla pòlis. E questo, evidentemente, non è vero.

Mi fermo qui, ma credo sia fondamentale continuare con lei. Vorrei, infatti, riportare altre sue affermazioni (e presentare la premessa e il seguito di quelle già presentate) e, così, aggiungere mie idee a queste due brevi risposte.

In attesa di un suo riscontro, porgo distinti saluti

Vittorio V. Alberti

P.S. (per i lettori)

due riferimenti bibliografici:

P.S. (per i lettori)
due riferimenti bibliografici:
G. Ferrara, A. Gnocchi, M. Palmaro, Questo papa piace troppoUn’appassionata lettura critica, Piemme, Milano 2014, pp. 220.
V. V. Alberti, Il papa gesuita.«Pensiero incompleto, libertà, laicità in papa Francesco, Mondadori Univ., pp. 186, Milano 2014.