L’incontro di Papa Francesco con i piccoli del “Treno dei Bambini”

Alla settima edizione del “Treno dei Bambini” – dal titolo “Un ponte d’oro in un mare di luce” – hanno partecipato studenti di Genova, della Sardegna e di Napoli. Dal capoluogo ligure sono arrivate tre scuole delle zone intorno al Ponte Morandi, crollato il 14 agosto 2018; dall’isola sono sbarcati i ragazzi provenienti da cinque degli oltre 80 comuni sardi colpiti dall’alluvione del 2013; da Napoli, invece, ci ha raggiunto un piccolo gruppo della Scuola Vela “Mascalzone Latino”, fondata dall’armatore Vincenzo Onorato per aiutare i quartieri più degradati della città, insegnando loro che il mare può anche dare lavoro.

Quando hanno incontrato Papa Francesco nello splendido Cortile di San Damaso, i bambini gli hanno rivolto tantissime domande, tra cui: «Da bambino com’eri a scuola? Ti piaceva studiare? Chi ti ha spinto a diventare sacerdote? Qual è stato il tuo viaggio più bello? Perché gli uomini non rispettano la natura?». E il Santo Padre ha risposto volentieri a tutti. E proprio nel raccontare un aneddoto della sua vita ha dato ai ragazzi un insegnamento fondamentale: «Una maestra molto buona mi ha insegnato a non odiare mai, nemmeno qualcuno antipatico. A non sparlare, che è come togliere la pelle. Anche le grandi guerre cominciano così. Quando vi viene voglia, ho una ricetta infallibile: mordetevi la lingua».

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