Le sette tappe del “Sentiero dell’ascolto”, progetto della Consulta giovanile

Tra le vittorie di un inverno, quello dello scorso anno (2020/2021), trascorso tra smart working e riunioni a distanza, la Consulta giovanile può annoverare la nascita di un progetto innovativo, sorto proprio dalla voglia di tornare a osservare, conoscere e, soprattutto, incontrare. L’idea di un percorso di visite a realtà giovanili, a onor del vero, non è tutta farina del nostro sacco, ma ci è balenata in mente dopo la partecipazione, in modalità telematica, ad alcuni degli incontri dei ragazzi di Santa Maria Ausiliatrice, a Treviso. Subito ci è apparso un ambiente di una indiscutibile vitalità, tutt’altro che spacciato di fronte alle difficoltà del periodo pandemico e con una forte coesione interna. Da una parte, quindi, volevamo comunicare all’esterno lo stesso nostro stupore, dall’altra volevamo intraprendere un percorso di ascolto – metafora da cui il progetto prende nome – sul quale raccogliere le storie dei ragazzi appartenenti a questi gruppi, certi del fatto che avessero qualcosa di sensazionale da raccontare.

Così, è stato tracciato il sentiero che, con le sue sette tappe, ha attraversato l’Italia da Nord a Sud. Ognuna delle visite ha arricchito il nostro zaino di qualcosa di nuovo. Il centro psico-educativo di Trappitello, frazione di Taormina, ci ha comunicato la necessità di un riferimento per i bambini e ragazzi con disabilità, ma anche le loro passioni e la loro strenuità nell’affrontare le sfide del quotidiano. I ragazzi di Treviso, finalmente conosciuti de visu, ci hanno spiegato il segreto della loro comunità giovanile, un vademecum per far sì che non si spenga mai la voglia di stare insieme. A Marigliano abbiamo ascoltato la voce di alcuni giovani che vedono la parrocchia del Sacro Cuore come un luogo di catarsi, o meglio, un luogo battesimale, dove lasciarsi alle spalle il pregiudizio e le conflittualità e convertirsi pienamente. Nelle due parrocchie visitate a Corato (vicino Bari), Santa Maria Greca e Sacra Famiglia, abbiamo conosciuto tanti ragazzi in cammino, che ci hanno offerto le loro testimonianze di condivisione e di crescita. L’Aquafarm di Salerno, un posto “nel mondo” e affatto appartato, è stato lo scenario di un particolare incontro, quello con i ragazzi della Gioventù Francescana (GiFra), che abbiamo visto in azione nel tentativo di regalare una vacanza a bambini provenienti da contesti difficili. Sempre sulle tracce di Francesco, abbiamo visitato la Casa Frate Jacopa, ad Assisi, dove sono erogati dei brevi corsi, della durata di qualche giorno, in cui i ragazzi imparano a conoscersi, riflettere su importanti temi legati alla spiritualità e proseguire con nuova linfa sulla loro strada. Alla fine, siamo tornati a Roma, passando per una parrocchia di periferia, che, tuttavia, assume per i ragazzi un significato ben più profondo: è per loro un laboratorio di vita dove poter mettersi alla prova e scoprire le proprie passioni, la propria vocazione.

Al termine del percorso, siamo lieti di poter essere altoparlante per le storie raccolte, nell’ottica di restituire e diffondere il più possibile quanto ascoltato. A breve, infatti, saranno pubblicati sette trailers (i “passi” del nostro “sentiero”), uno per tappa, che fanno rivivere i momenti “salienti” delle visite, mediante le parole dei giovani intervistati e le riprese delle loro attività. In un secondo momento sarà prodotto altro materiale (un video documentario e un testo scritto), al fine di non dimenticare sulla strada nulla di ciò che è stato testimoniato.