Cosa facciamo

Cosa facciamo

Il “Cortile dei Gentili” è la Fondazione istituita e guidata dal Card. Gianfranco Ravasi per promuovere il dialogo tra credenti e non credenti sui grandi temi e le sfide che interessano la società contemporanea.

Istituita nel 2011 dal Card. Gianfranco Ravasi, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura, la Fondazione – il cui Consiglio d’Amministrazione è presieduto dal Prof. Giuliano Amato – affronta e approfondisce ogni anno grandi tematiche e problematiche di attualità, attraverso eventi, incontri, dibattiti, pubblicazioni e occasioni di condivisione e confronto.

Nei suoi quasi 15 anni di attività, in Italia e all’estero, il “Cortile dei Gentili” si è affermato come spazio aperto al pluralismo delle idee e luogo privilegiato di incontro e confronto tra voci e personalità di spicco del mondo laico e cattolico, un network di persone che, in uno spirito di apertura e accoglienza dell’altro, lavorano per superare la diffidenza tra due mondi apparentemente inconciliabili.

Tra i grandi temi affrontati dal “Cortile dei Gentili” ci sono l’etica, la giustizia, la spiritualità, la scienza, l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie, l’antropologia, la comunicazione e il linguaggio, i giovani, ma anche la cultura, l’arte, la musica e la letteratura.

Ma cos'era il “Cortile dei Gentili” ?

 

Nell’anno 20-19 aC, il re Erode diede inizio a grandi lavori di rinnovamento, quasi di ristrutturazione, del tempio di Gerusalemme, il secondo, quello che era stato costruito dopo l’esilio. Oltre alle aree riservate ai membri del popolo di Israele (uomini, donne, sacerdoti), in questo tempio vi era uno spazio nel quale tutti potevano entrare, giudei e non giudei, circoncisi e incirconcisi, membri o no del popolo eletto, persone educate alla Legge e persone che non lo erano. Qui si radunavano rabbini e maestri della Legge disposti ad ascoltare le domande della gente su Dio, e a rispondere in uno scambio rispettoso e misericordioso. Questo era il cortile dei gentili o pagani, in latino l’atrium gentium, uno spazio che tutti potevano attraversare e nel quale potevano permanere, senza distinzioni di cultura, lingua o professione religiosa, un luogo di incontro e di diversità.

Ad ispirare il Cardinale Gianfranco Ravasi a creare questo spazio di incontro e dialogo tra credenti e coloro che non credono, sono state le parole di Papa Benedetto XVI, il 21 dicembre 2009:

“Io penso che la Chiesa dovrebbe anche oggi aprire una sorta di “cortile dei gentili” dove gli uomini possano in una qualche maniera agganciarsi a Dio, senza conoscerlo e prima che abbiano trovato l’accesso al suo mistero, al cui servizio sta la vita interna della Chiesa. Al dialogo con le religioni deve oggi aggiungersi soprattutto il dialogo con coloro per i quali la religione è una cosa estranea, ai quali Dio è sconosciuto e che, tuttavia, non vorrebbero rimanere semplicemente senza Dio, ma avvicinarlo ameno come Sconosciuto.”

L’importanza del “Cortile dei Gentili” è stata poi ribadita anche da Papa Francesco, nella sua Evangelii Gaudium:

"Come credenti ci sentiamo vicini anche a quanti, non riconoscendosi parte di alcuna tradizione religiosa, cercano sinceramente la verità, la bontà e la bellezza, che per noi trovano la loro massima espressione e la loro fonte in Dio. Li sentiamo come preziosi alleati nell’impegno per la difesa della dignità umana, nella costruzione di una convivenza pacifica tra i popoli e nella custodia del creato. Uno spazio peculiare è quello dei cosiddetti nuovi Areopaghi, come il “Cortile dei Gentili”, dove credenti e non credenti possono dialogare sui temi fondamentali dell’etica, dell’arte, e della scienza, e sulla ricerca della trascendenza. Anche questa è una via di pace per il nostro mondo ferito.” (EG, 257)

La Fondazione Cortile dei Gentili è presieduta dal Prof. Giuliano Amato, si ispira alla logica del no-profit e non ha scopo di lucro.

Il “Cortile dei Gentili”, nel suo costante lavoro di promozione del dialogo tra credenti e non credenti, finanzia e supporta progetti e iniziative culturali e si impegna a promuove la cultura del dialogo e dell’incontro, a livello nazionale e internazionale, collaborando prevalentemente con imprese, istituzioni e strutture culturali laiche.

La Fondazione, inoltre, lavora in stretta connessione con il Dicastero vaticano per la Cultura e l’Educazione.

Il Consiglio di Amministrazione

Presidente Prof. Giuliano Amato

Vicepresidente Prof.ssa Paola Severino

Vicepresidente Dott. Mario Romano Negri

Consigliere Dott. Natale Castagna

Consigliere Dott.ssa Simona Gelpi

Consigliere Dott. Enrico Mentana

Consigliere Dott. Andrea Munari

Consigliere Gen. Vincenzo Parrinello

Consigliere Dott. Francesco Luciani Ranier

Consigliere Dott.ssa Elena Zambon

Segretario, Dott.ssa Giulia Tosana

Collegio dei Revisori

Dott. Francesco Pelagallo

Dott. Massimo Porfiri

Dott.ssa Domizia Sorrentino