Storia



Cortile dei Gentili - Storia

L’immagine del “Cortile dei Gentili” rinvia all’antico Tempio di Gerusalemme costruito dopo l’esilio, durante gli anni 20-19 AC. Questo gigantesco complesso religioso comprendeva quattro spazi ben delimitati: il Santo dei Santi, luogo sacro destinato al culto verso il quale il popolo d’Israele si dirigeva per “incontrare Dio”; due spazi riservati ai figli di Israele: uno per gli uomini e l’altro per le donne; e il più esterno ai Gentili, ovvero i gojim, i pagani, desiderosi di incontrare sacerdoti e scribi per interrogarli sulla fede d’Israele e di unirsi alla preghiera del Tempio.

Il “Cortile dei Gentili” era quindi uno spazio riservato ai non-Ebrei, i «Gentili» che volevano avvicinarsi allo spazio sacro e interrogare i scribi sulla spiritualità e il mistero, sulla religione d’Israele e sul Dio a loro sconosciuto. Esso simboleggia ogni spazio di incontro e di dialogo di uomini e donne senza distinzioni di cultura, lingua o religione, che possono interrogarsi sulle grandi domande della vita e dell’esistenza umana e cosi avvicinarsi al «Dio Sconosciuto».

tempioTuttavia, una lapide segnava il limite fra il “Cortile dei Gentili” e la zona riservata al popolo ebraico, minacciando di morte coloro che avessero osato oltrepassare il muro divisorio: “Nessuno straniero penetri al di là della balaustra e della cinta che circonda l’aria sacra. Chi fosse sorpreso sarà causa a sé stesso della morte che ne seguirà.”

Invitando la Chiesa ad aprire dei nuovi “Cortili dei Gentili”, Benedetto XVI ha invitato a fare del divieto un invito. In effetti, secondo san Paolo, la fede in Cristo “abbatte il muro di separazione” fra Ebrei e Gentili: “riconciliando tutti e due con Dio in un solo corpo” (Ef 2, 14-17).

Il “Cortile dei Gentili” ha come scopo di creare degli spazi d’incontro e di dialogo tra credenti e non credenti, per avvicinare questi ultimi allo spazio sacro. Attraverso il confronto e un dialogo di ragione, vuole aprire orizzonti per una ricerca comune della verità, per il bene dell’uomo e della società del nostro tempo.

 

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