Origini


Origini

Il “Cortile dei Gentili” è una struttura del Pontifico Consiglio della Cultura costituita per favorire l’incontro e il dialogo tra credenti e non credenti.

La denominazione del cortile ha un valore simbolico e si riferisce allo spazio che nell’antico Tempio di Gerusalemme era riservato ai non-Ebrei (i Gentili).
Mentre ascoltavano i canti e seguivano la liturgia del culto, potevano interrogare i maestri della Legge sul mistero e la trascendenza, la religione e il Dio a loro “sconosciuto”.

A distanza di oltre 2000 anni Papa Benedetto XVI ha voluto riproporre con forza l’attualità e la funzione di questo “spazio” affinché uomini con diverse Papa Benedetto XVI webculture ed esperienze, possano ritrovare il senso di un’autentica fraternità e le risposte alle grandi domande del nostro tempo. È significativo che l’abbia proposto in un discorso alla Curia Romana (21 dicembre 2009) dopo il suo viaggio in Repubblica Ceca dove, nonostante la maggior parte della popolazione si dichiara agnostica, ha riscontrato un vivo interesse nei confronti dei suoi discorsi.

«Io penso ha detto Papa Ratzinger – che la Chiesa dovrebbe anche oggi aprire una sorta di “Cortile dei Gentili” dove gli uomini possano in una qualche maniera agganciarsi a Dio, senza conoscerlo e prima che abbiano trovato l’accesso al suo mistero, al cui servizio sta la vita interna della Chiesa. Al dialogo con le religioni deve oggi aggiungersi soprattutto il dialogo con coloro per i quali la religione è una cosa estranea, ai quali Dio è sconosciuto e che, tuttavia, non vorrebbero rimanere semplicemente senza Dio, ma avvicinarlo almeno come Sconosciuto».

Da questa intuizione, ha preso corpo l’idea di tradurre il messaggio del Pontefice in un’iniziativa permanente e capace di promuovere il Cortile nella cultura odierna.

L’atto di nascita del “Cortile dei Gentili” porta la data del 2011 quando a Parigi fu organizzato il primo grande evento nella sede dell’UNESCO, la Sorbone e l’Académie Française.

Ad aggiungere nuovo stimolo è poi arrivato nel marzo 2013, il pensiero di Papa Francesco, un uomo che anche alla luce delle sue origini e della sua cultura, ha sottolineato il Papa Francesco webvalore del dialogo «anche con quanti non riconoscendosi parte di alcuna tradizione religiosa, cercano sinceramente la verità, la bontà e la bellezza che per noi trovano la loro massima espressione e la loro fonte in Dio».

Lungo questo percorso “magistrale” il “Cortile dei Gentili” si è mosso in questi anni, portando nelle “piazze” più vissute e nei luoghi più degradati, l’anelito profondo della ricerca «che consente – come ha scritto il Cardinale Gianfranco Ravasi – di rivelare le ragioni profonde della speranza del credente e dell’attesa dell’agnostico».

Oggi il “Cortile dei Gentili” è diventato una realtà, una nuova “frontiera” dove uomini, studenti, bambini e personalità impegnate sui versanti della cultura e della fede, credono che dal dialogo possa nascere una comunità più accogliente e fraterna.

FacebookTwitter